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mercoledì 29 febbraio 2012

Recensione del film Hachiko- Il tuo migliore amico

Wilson , un affascinante professore universitario di mezza età, tornando a casa dal lavoro, trova ,per caso,  un cucciolo di cane abbandonato di razza Akita.
Intenerito dal dolce cagnolino , lo porta a casa e convince la moglie a tenerlo con loro.
Con l’approvazione della famiglia decide di chiamarlo Hachiko .
Tra i due nasce un rapporto meraviglioso, fatto di armonia, tenerezza  e totale sintonia, instaurando una preziosa e dolcissima amicizia.
Un giorno Hachiko decide di accompagnare in stazione il suo padrone, che si sta recando al lavoro.
All’ora del rientro il cane sarà ad attenderlo e ad accoglierlo.
La situazione si ripeterà ogni giorno…fino a quando il suo padrone morirà di infarto.
Per anni Hachiko lo aspetterà fuori dalla stazione…estate , inverno, pioggia , sole.
Nulla impedirà al dolce cane di aspettare colui che ama più di se stesso ….anche se quel qualcuno non tornerà mai più. Ed allora non rimane che aspettare di morire…per potersi finalmente riunire a quell’uomo cosi tanto atteso e cosi tanto amato.
Ecco un classico film che vi farà consumare tutti i fazzoletti del mondo.
Il giorno in cui lo vidi , piansi cosi tanto che cominciai anche a singhiozzare.
Liberamente ispirato alla storia vera del cane Hachiko, che negli anni ’20 divenne famoso per aspettare puntualmente alla stazione di Tokyo il treno che portava a casa il suo padrone , nonostante l’uomo fosse morto da anni . Per la sua incredibile e unica fedeltà , si meritò addirittura una statua di bronzo all’uscita della stazione .  A dire il vero il film in questione non può essere definito come un capolavoro. E’ una storia tenera, delicata ed è giusto che vada valutata per la sua estrema semplicità. Ma ciò che il film riesce a trasmettere è il senso dell’amore inteso nella sua totalità, quell’amore che va oltre i confini del tempo, che si consuma nell’atroce sensazione dell’attesa, che si concretizza con i valori della fedeltà e della devozione più totale.
Un tipo di “amore” che non concede tregua …che non si arrende mai….che non conosce rassegnazione ….un tipo di “amore” che ognuno di noi vorrebbe trovare nella propria vita. Unico, indissolubile, instancabile . Bisogna essere un cuore di pietra per non commuoversi.   Gina Margiotta
 

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