Un blog che parla di me...delle mie passioni , delle mie emozioni.
Un blog per combattere l'ipocrisia, l'odio, la violenza.
Un blog che parla d'AMORE

Blog ispirato dal capolavoro di Benigni "La vita è Bella"



Visualizzazione post con etichetta Canzoni famose. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Canzoni famose. Mostra tutti i post

mercoledì 26 marzo 2014

I vecchi di Claudio Baglioni

I  vecchi sulle panchine dei giardini
succhiano fili d'aria e un vento di ricordi
il segno del cappello sulle teste da pulcini
i vecchi mezzi ciechi i vecchi mezzi sordi
i vecchi che si addannano alle bocce
mattine lucide di festa che si può dormire
gli occhiali per vederci da vicino a misurar le gocce
per una malattia difficile da dire
i vecchi tosse secca che non dormono di notte
seduti in pizzo al letto a riposare la stanchezza
si mangiano i sospiri e un po' di mele cotte
i vecchi senza un corpo i vecchi senza una carezza
i vecchi un po' contadini
che nel cielo sperano e temono il cielo
voci bruciate dal fumo dai grappini di un'osteria
i vecchi vecchie canaglie
sempre pieni di sputi e consigli
i vecchi senza più figli e questi figli che non
chiamano mai
i vecchi che portano il mangiare per i gatti
e come i gatti frugano tra i rifiuti
le ossa piene di rumori e smorfie e versi un po' da
matti
i vecchi che non sono mai cresciuti
i vecchi anima bianca di calce in controluce
occhi annacquati dalla pioggia della vita
i vecchi soli come i pali della luce
e dover vivere fino alla morte che fatica
i vecchi cuori di pezza
un vecchio cane e una pena al guinzaglio
confusi inciampano di tenerezza e brontolando se
ne vanno via
i vecchi invecchiano piano
con una piccola busta della spesa
quelli che tornano in chiesa lasciano fuori
bestemmie e fanno pace con Dio
i vecchi povere stelle
i vecchi povere patte sbottonate
guance da spose arrossate di mal di cuore e di
nostalgia
i vecchi sempre tra i piedi
chiusi in cucina se viene qualcuno
i vecchi che non li vuole nessuno i vecchi da
buttare via
ma i vecchi, i vecchi, se avessi un'auto da
caricarne tanti
mi piacerebbe un giorno portarli al mare
arrotolargli i pantaloni e prendermeli in braccio
tutti quanti
sedia sediola... oggi si vola... e attenti a non sudare

sabato 30 novembre 2013

Ho conosciuto il dolore di Roberto Vecchioni

Questa canzone dovevo proprio postarla.
Troppo bella....troppo intensa....
Quando la poesia incontra la musica
allora diventa perfezione
.....diventa eternità....  Gina Margiotta


Ho conosciuto il dolore
(di persona, s’intende)
e lui mi ha conosciuto:
siamo amici da sempre,
io non l’ho mai perduto;
lui tanto meno,
che anzi si sente come finito
se, per un giorno solo,
non mi vede o non mi sente.
Ho conosciuto il dolore
e mi è sembrato ridicolo,
quando gli dò di gomito,
quando gli dico in faccia:
”Ma a chi vuoi far paura?”
Ho conosciuto il dolore:
ed era il figlio malato,
la ragazza perduta all’orizzonte,
il sogno strozzato,
l’indifferenza del mondo alla fame,
alla povertà, alla vita…
il brigante nell’angolo
nascosto vigliacco battuto tumore
Dio, che non c’era
e giurava di esserci, ah se giurava, di esserci….e non c’era
ho conosciuto il dolore
e l’ho preso a colpi di canzoni e parole
per farlo tremare,
per farlo impallidire,
per farlo tornare all’angolo,
cosi pieno di botte,
cosi massacrato stordito imballato…
cosi sputtanato che al segnale del gong
saltò fuori dal ring e non si fece mai piu
mai piu vedere
Poi l\'ho fermato in un bar,
che neanche lo conosceva la gente;
l’ho fermato per dirgli:
“Con me non puoi niente!”
Ho conosciuto il dolore
e ho avuto pietà di lui,
della sua solitudine,
delle sue dita da ragno
di essere condannato al suo mestiere
condannato al suo dolore;
l’ho guardato negli occhi,
che sono voragini e strappi
di sogni infranti: respiri interrotti
ultime stelle di disperati amanti
-Ti vuoi fermare un momento?- gli ho chiesto -
insomma vuoi smetterla di nasconderti? Ti vuoi sedere?
Per una volta ascoltami!! Ascoltami
…. e non fiatare! -
Hai fatto di tutto
per disarmarmi la vita
e non sai, non puoi sapere
che mi passi come un’ombra sottile sfiorente,
appena-appena toccante,
e non hai vie d’uscita
perché, nel cuore appreso,
in questo attendere
anche in un solo attimo,
l’emozione di amici che partono,
figli che nascono,
sogni che corrono nel mio presente,
io sono vivo
e tu, mio dolore,
non conti un cazzo di niente

Ti ho conosciuto dolore in una notte di inverno
una di quelle notti che assomigliano a un giorno
Ma in mezzo alle stelle invisibili e spente
io sono un uomo….e tu non sei un cazzo di niente


                                                    

sabato 6 ottobre 2012

La forza della musica di Gina Margiotta

Nell'amor le parole non contano                              
....conta LA MUSICA........


......Così cantava il mio amatissimo Benigni qualche anno fa nella canzone  Quanto ti ho amato. Ricordo la prima volta che l'ascoltai. Il famoso attore toscano era ospite del Festival di Sanremo , salì sul palco e si mise a cantare questo brano. 
Un testo semplice ma intenso , accompagnato dalla dolcissima melodia del maestro Nicola Piovani.
Ero seduta sul divano di un mio amico......io e lui abbracciati sotto una calda coperta ....e quando Benigni finì di cantare , ci guardammo e scoprimmo occhi lucidi di lacrime.
 Certe  canzoni s'insinuano nella parte più intima della tua anima  e rimangono là,  imprigionate al tuo passato, testimoni del tuo presente ....la colonna sonora della nostra esistenza che ci solleva da terra per elevarci al cielo....all'eterno e all'infinito.
Perche la musica è un 'arte magica, il linguaggio universale che unisce i popoli molto più di qualsiasi altra forma di comunicazione. La musica non è solo un arte espressiva ; è l'onda dell'energia che scavalca i confini , che supera gli ostacoli e ti colma di tutte le sfumature delle emozioni ; la gioia,la malinconia, il rimpianto, la speranza.
Chi mi conosce bene sa che associo una o più canzoni alle persone più care della mia vita.
A dire il vero ....avere una canzone dedicata o riferibile a qualcuno , per me equivale ad amarlo con tutta me
stessa.
E ci sono canzoni (tante....troppe) che ogni volta che le ascolto mi fanno provare sensazioni fortissime ....brividi pazzeschi .....che  riescono a commuovermi ed emozionarmi perchè sembrano parlare di me o di quelle presenze/assenze che sono esattamente al centro del mio cuore.
Questa è una di quelle creature musicali che sento di dover associare a più persone.....una girandola di sentimenti....un campo di fiori....l'ascensore che ti porta direttamente in paradiso.
Perchè a volte le parole ti rimangono bloccate in gola , prigioniere del nostro pudore, della nostra timidezza, della nostra paura. Ma è poi il valore della musica a farti comprendere che l'amore non necessita di tante parole....che poi c'è  la musica a parlare per noi... di ciò che viviamo...di ciò che sentiamo....
A tutte le persone che amo..... Questa canzone è per voi
                                                                                   
 
 



 


venerdì 5 ottobre 2012

Fotografie di Claudio Baglioni

Un azzurro scalzo in cielo                                                                                   
il cielo matto di marzo e di quel nostro incontro
al centro tu poggiata sui ginocchi
e il vento sui capelli e sui tuoi occhi
qui l'ombra cade giù dalla tua mano
un orizzonte di cani abbaia da lontano
tu aggrappata alla ringhiera
di una tenera e distratta primavera
pomeriggio lento e un po' svogliato
maggio è andato via un dito sotto il mento
e gli uccelli fuggono infilando il verde dove la
città si perde
sopra un foglio di carta vetrata
luglio e tu sdraiata tu sporca di baci e sabbia
a cercar le labbra smisurate dell'estate sulle mie
in quest'altra stiamo insieme
come ridi di gusto e fino a soffocarti
io stringevo agosto e te
vedendoti con gli occhi miei per non scordarti
e ancora tu tra file di alberi
che cuciono colline di uva bianca
tu sei stanca un giorno intero a bere vino
e un contadino col bicchiere in mano li' vicino
foglie arrugginite in fondo al viale
e nuove voglie e tu tu sei venuta male
la tua faccia un po' tirata e una risata senza più
allegria e incoscienza
l'aria acerba della domenica mattina
sopra l'erba e tu e lacrime di brina
guance colorate mentre sbucci arance e stupide
bugie
resta li
non muoverti
sorridi un po'
adesso voltati
fai cosi'
appoggiati
non dire no
amore guarda qui
gennaio e il fiato grosso scalda le parole
il sole andava giù cielo di marmo rosso
tu un po' nera contro quella sera che scavava il
nostro addio e scappava
la pioggia fina salta sopra i marciapiedi
noia moschina e tu tu guardi ma non vedi
che è finita e tra le dita non ci sono che fotografie
un azzurro scalzo in cielo
il cielo matto di marzo e di quel nostro incontro
al centro tu poggiata sui ginocchi
e gli occhi tuoi per sempre nei miei occhi

                                                     

lunedì 17 settembre 2012

Citazione dal film Chocolat

Ogni volta dico a me stesso che è l’ultima volta, ma poi sento il profumo della sua cioccolata calda…Le conchiglie di cioccolato! Così piccole, così semplici, così innocenti. Pensai: oh, solo un piccolo assaggio non può far niente di male! Ma poi scoprii che erano ripiene di ricco, peccaminoso…" "… E si scioglie… Dio mi perdoni, si scioglie così lentamente sulla lingua e ti riempie di piacere!..." (dal film "Chocolat")

giovedì 1 marzo 2012

Antidolorifico Magnifico di Lorenzo Cherubini (Jovanotti)

Brace di fuoco di accampamento appena spento                           
Piscio di tigre tenuto almeno una notte al vento
7 capelli di sette uomini raccolti all'alba sopra un cuscino
Un pezzo della corteccia dell'albero dove giocavi a nascondino
Una moneta di un paese lontano che il nome non sappia pronunciare
4 granelli di terra rossa raccolti nell' africa equatoriale
Cuoio tagliato dalla cintura di un prete pieno di tormenti
Soffio di donna bellissima coi piedi stanchi e il mal di denti
Cinque fili di barba bianca di un vecchio al bar con gli amici di una vita
Un frammento di specchio del bagno della stazione da dove è partita
La polvere che si deposita dentro all'orlo dei tuoi jeans più amati
E l'acqua della pozzanghera del posto dove vi siete incontrati
E' un antidolorifico magnifico
Tritare mescolare sbattere
Tritare mescolare sbattere
3 gocce di sputo di donna incinta di un uomo che non la ama
Una piuma del collo di un pappagallo chiuso nello zoo di roma
Un centimetro quadrato del giornale uscito per il tuo decimo compleanno
Un pezzetto di carta bruciata di un petardo di capodanno
Tre gocce di sudore di un maratoneta a inizio carriera
Un pò di acqua dove una mamma ha lavato i piatti ieri sera
Un frammento della tua prima pagella di prima elementare
L'orario degli aerei dell'anno che sta per cominciare
La pallina del fischio dell'arbitro un pezzo di tappo di spumante
Una pagina del libro di scienza di cui non sai niente
Un filo di erba dove sopra è passato da poco un leone
E la freccia che abbassa il volume al telecomando della televisione
E' un antidolorifico magnifico
Tritare mescolare sbattere
Tritare mescolare sbattere
La polvere depositata nel filtro dell'aria condizionata
di una centrale di polizia il giorno dopo una grande retata
12 petali della rosa che hanno sedotto una corteggiata
Mettici anche un chicco di sale di una tua lacrima evaporata
Il biglietto del concerto dove hai capito che la vita è bella
Schiuma di birra olio d'oliva una foto astronomica di una stella
Sangue fresco di una ferita olio di fegato di caimano
Quello che resta dopo una lotta sotto le unghie della tua mano
Polvere di computer zampe di ragno tre euro in fishes del casinò
Gomma di ruota spalmata a terra nella ripresa dopo uno stop
Merda di lupo di un altopiano bianco di striscia pedonale
Il polline di un fiore portato alla tua nonna in ospedale
E' un antidolorifico magnifico
Tritare mescolare sbattere
Tritare mescolare sbattere
L'ultima pagina di Pinocchio la prima pagina dell' ecclesiaste
Il nastro arricciato che la domenica lega il vassoio delle paste
Pietra grattata del partenone gancio che fissa il reggiseno
Tre gocce d'acqua del tuo bicchiere raccolte quando è mezzo pieno
Tritare mescolare sbattere
Tritare mescolare sbattere
                                                                          Geniale              


mercoledì 14 dicembre 2011

Non insegnate ai bambini

 




Non insegnate ai bambini
non insegnate la vostra morale
è così stanca e malata
potrebbe far male
forse una grave imprudenza
è lasciarli in balia di una falsa coscienza.

Non elogiate i pensieri
che sempre più rari
non indicate per loro
una via conosciuta
ma se proprio volete
insegnate soltanto la magia della vita.

Giro giro tondo cambia il mondo.

Non insegnate ai bambini
non divulgate illusioni sociali
non gli riempite il futuro
di vecchi ideali
l'unica cosa sicura è tenerli lontano
dalla nostra cultura.

Non esaltate il talento
che è sempre più spento
non li avviate al bel canto, al teatro
alla danza
ma se proprio volete
raccontategli il sogno di
un'antica speranza.

Non insegnate ai bambini
ma coltivate voi stessi il cuore e la mente
stategli sempre vicini
date fiducia all'amore il resto è niente

Giro giro tondo cambia il mondo

giovedì 8 dicembre 2011


Chi di Renato Zero
Dedicata a me stessa.......

Chi ti offende,
chi ti confonde, chi ti usa e poi ti vende.
Che vuoi farci,
gli rimane assai difficile rispettarci.
Animali
Solo carne, poco spirito, niente ali.
Se ti ami,
tieni a bada i complimenti,
e misura i sentimenti.

Mai una rosa,
pescecani che non mollano mai la presa.
Gente astuta,
con la linea della vita già incriminata.
Voce roca,
vista acuta e quell’odore che non invita,
nel bisogno,
sai che ne approfitteranno,
loro sanno ciò che fanno
.
Stanno uccidendo le favole,
stanno sparando alle nuvole,
l’odio però, non può farci desistere,
punta il dito fuori nome e cognome,
la verità.
Chi sarà mai, che ci fruga nell’anima,
chi si insinua cosi,
chi dirige la musica,
mentre sei li e non sai come difenderti…
Disarmante quel tuo sguardo pulito. Credimi!
Mani armate,
che di fronte all’innocenza non vi fermate.
Toccate il fondo,
con pensieri che non sono di questo mondo.
Chi rimane
Con questi segni, non può certo dimenticare,
e chi cede,
non farà mai più ritorno,
ha già un piede nell’inferno.
Se quelle storie ci unissero,
se quegli orrori bastassero,
se non ci fosse più,
chi ha tanta voglia di uccidere.
Se tu mi lasciassi ancora entrare,
in quei segreti tuoi…
Forse potrei immaginarmi altre favole,
potrei riordinare le nuvole.
Se solo ritroverai,
il coraggio di vivere.
Se in quella rabbia che ti porti dentro,
c’è il desiderio di tornare su,
se in quel sorriso mescolato al pianto,
ci fossi ancora tu…
Puoi tradirti,
Per l’estrema disponibilità nel darti.
Puoi pentirti
se non ti risparmi e non terrai gli occhi aperti
.

Criminali,
poca strada, brutte storie, destini uguali.
Non voltarti.
Corri verso quella luce,
se avrai fede, quella pace verrà



domenica 25 settembre 2011

L'uomo con le spalle larghe


Un uomo con le spalle larghe, ecco cosa ci vorrebbe per te,
che ti capisce senza farlo capire e non ti spieghi mai perchè,
che ti conosca da quand'eri piccola, o che da piccola ti immaginava già.
Un uomo con le spalle larghe, lo sa bene lui come si fa.
Un uomo con le spalle larghe, la paura non sa nemmeno che è,
se tira freddo si alza il bavero e corregge il caffè.
Può ritornare sporco di rossetto, tanto ha una faccia che non tradisce,
un uomo come ce ne sono tanti, che quando vuole non capisce.
Un uomo con le spalle larghe, la fortuna non sa nemmeno che è,
ogni sera fa cadere le stelle, ogni mattina le raccoglie con te
,
e se bastassero le cartoline, te ne manderebbe una ogni anno,
e poi potresti vederlo piangere, come gli uomini non fanno,
un uomo che mangia il fuoco, e per scaldarti si fa bruciare.
Diventa cenere a poco a poco ma non la smette di amare.
Un uomo con le spalle larghe tutta la vita ti prenderà,
per insegnarti e per impararti, se mai la vita basterà.
In una grande casa con le finestre aperte, in certe stanze piene di vento.
Un uomo con le spalle larghe una buona misura del tempo.   Francesco De Gregori


  Vorrei ringraziare il mio amico Antonio che, citando una frase della canzone, mi ha ispirato a pubblicarne il testo sul mio blog.
Ti voglio bene Prof Poeta.